"Soltanto due cose sono infinite,
l'universo e lo stupidità umana,
e non sicuro della prima..."
Ebbene, concordo pienamente con lui.
Le ragioni sarebbero molteplici, ma due - correlate - mi sembrano sufficientemente paradigmatiche...
1) Nel posto dove lavoro, siamo abituati a vivere di "emergenze": qualsiasi documento si debba preparare, qualsiasi contatto si debba recuperare, qualsiasi database si debba compilare, ce lo dicono oggi specificando che doveva essere pronto l'altro ieri... E fin qui passi.
Peccato che stamattina sia arrivata l'ennesima richiesta impossibile per noi ragazzi (e ragazze) della "
Squadra Miracoli": preparare un file con circa 10000 nominativi - completi di anagrafica - non più tardi di dopodomani.Solo che:
a) non abbiamo un elenco di quei nominativi, per cui dovremo scartabellare tra migliaia di pagine di scritti, alcune centinaia di files, e alcune migliaia di e-mail (e speriamo che in questo modo si trovi tutto quel che serve);
b) dell'intero team con cui lavoro, massimo 3 persone possono - realisticamente parlando - smettere di seguire i compiti ordinari per occuparsi di questa rottura di palle straordinaria... E come si pensa che ce la facciano in soli 3 giorni?
c) ovviamente, nel frattempo, qualche immenso genio dell'informatica - e vi assicuro che qui ne abbondano, neanche ne avessimo un allevamento - ha cancellato dai files in condivisione nella LAN tutto il materiale relativo a una bozza di questo progetto preparata, in misura preventiva, qualche tempo fa. E per essere sicuro di fare un bel lavoro, lo ha cancellato a fondo, mettendo le mani anche sui files originali. E qui si torna alla citazione einsteniana di cui sopra...
2) Nella - vana - speranza di recuperare almeno parte del materiale necessario, ci siamo messi a scavare negli HD di tutti i computers dell'ufficio.
E abbiamo così scoperto che:
a) qualcuno - e i miei colleghi ed io siamo SICURI di sapere CHI - ha toccato qualcosa che non doveva su uno dei pc: il risultato è che ora quel computer è veloce quanto una tartaruga artritica zoppa; oltretutto, non si collega più bene alla LAN, e in particolare non accede alla condivisione dei dati essenziali per il lavoro;
b) qualcuno - non lo stesso di prima, sia chiaro: un altro, ché qui i geni abbondano - è riuscito a intasare di virus uno dei pc, e da questo ha poi diffuso l'infezione ad altri computer della LAN, rendendo ogni scambio di dati tra colleghi l'equivalente telematico di una roulette russa.
E queste sono solo due delle situazioni paradossali che si sono create qui in ufficio, stante la notevole competenza tecnica di base serpeggiante tra i miei colleghi.
Ora: non sarebbe meglio che chi ha difficoltà persino col piano inclinato, venisse adeguatamente tenuto alla larga da tutto ciò che è tecnologico?
Secondo me, SI!!!
Ma a volte - molte volte - mi sembra che la mia sia l'unica voce udibile nel deserto...
E' o non è un mondo meraviglioso?