:"stàndard: stàndard
s. m. inv., esempio, modello medio, tipico che viene considerato come termine di paragone e riferimento; livello, entità che corrisponde ad una media generale
us. con valore di agg. indecl., detto di molti prodotti fabbricati in serie, che hanno perciò forma e dimensioni uguali e fisse."
Fin qui quello che dice la lingua italiana...
Quello che i vocabolari non dicono, però, è che lo standard è in realtà un'utopia, una sorta di costrutto simbolico e archetipico dalla forma e dalla funzione perfette, ma - almeno per quel che si vede in giro - praticamente irrealizzabile.
Faccio un esempio: avete presente i carica-batterie di cellulari, portatili, palmari, et similia? Ebbene, tutti sono costruiti per poter essere usati con le prese standard che abbiamo in Italia.
Ovviamente, però, questo standard NON è lo stesso usato - che ne so - nei paesi anglofoni o in Giappone. Il risultato è che chi va in o viene da questi Paesi è costretto a munirsi di un adattatore che permetta allo standard della sua Nazione di parlare con lo standard delle altre: e così si alimenta un caotico mercato di adattatori, prese multi-standard, riduttori e cazzabubboli vari...
E passi fin che la cosa succede tra differenti Stati.
Ma quando il tutto accade nel proprio ufficio?
Mi spiego...
Nel posto dove lavoro, data la pachidermica mole di dati personali che trattiamo, si è deciso di normalizzare tutto il materiale proveniente da una qualsiasi fonte, interna o esterna, inserendo tutto in un unico database che faccia da STANDARD.
I risultati sono stati: 2 differenti file .xls, 1 db access, 3 elenchi in word e decine di telefonate e di e-mail interne per "discutere civilmente" della cosa... E poi: stampe su stampe dei vari elenchi - alla faccia della deforestazione dell'Amazzonia -, riunioni più o meno lunghe, accoltellamenti in corridoio e attentati ai colleghi.
Risultato: praticamente ogni stanza ha il SUO standard, gelosamente custodito da sguardi indiscreti, e si è dovuto pagare un servizio esterno che, man mano che riceve da noi i vari elenchi, crea un unico database.
E' o non è un mondo meraviglioso?
1 commento:
lo standard è quella cosa per cui in un ospedale si dovrebbe poter disporre nei vari reparti, specie se direttamente interdipendenti, di un sistema di macchinari che siano se non proprio della stessa marca almeno compatibili tra di loro, mentre ci si ritrova con una tipologia di macchina differente per ogni diversa clinica al punto che un paziente trasportato dall'una all'altra se non può essere seguito dalla macchina a cui è attaccato deve subire lo stres di un distacco e di un reinserimento in funzione della nuova macchia. se tutto questo è legato ad una macchina che ne sostenga la funzione vitale se può capire come lo standard sia una utopia che può costare la vita. le gioie degli ospedali italiani.
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